De Gruyter announces the Joshua A. Fishman Award 2018

Award to recognize sociolinguists in the early stages of their careers

Berlin/Boston, 26 October 2017

De Gruyter is happy to announce the establishment of the Joshua A. Fishman Award for the best recently unpublished dissertation on a topic pertaining to the sociology of language. The award, which carries a cash prize of 3,000, is intended to recognize scholars in the early stages of their careers working on sociology of language.

Joshua A. Fishman is considered a founder of the field of the sociology of language. From the early 1970s until his death in 2015, he was the editor of the International Journal of the Sociology of Language (IJSL), as well as the book series Contributions to the Sociology of Language, both published by De Gruyter Mouton, which is De Gruyter’s renowned linguistics imprint. De Gruyter honors his intellectual contribution with this award to ensure that Fishman’s additions to the field of sociolinguistics continue to thrive among emerging scholars. It is De Gruyter’s contribution to fostering innovative, high-quality research in sociology of language.

The Joshua A. Fishman Award will be presented every two years, and winning manuscripts will be recommended for publication in the De Gruyter Mouton book series Contributions to the Sociology of Language (CSL).

“Joshua A. Fishman was brilliant scholar who helped to shape not only an entirely new field, but also an entire generation of linguists. This prize is our modest way of acknowledging the man and affirming his legacy,” said Dr. Anke Beck, Managing Director, De Gruyter.

The award is open to scholars from any country at the early stages of their careers. Eligible dissertations must be in English and must have been completed, successfully defended and accepted after 25 June 2015 and should have been part of the requirement for a Ph.D. or comparable doctoral degree. Deadline for submissions for the 2018 Fishman Award is 31 December 2017

Rules and Regulations

  1. The Joshua A. Fishman award is open to scholars from any country at the early stages of their careers.
  2. To be eligible, a dissertation must have been completed, successfully defended, and accepted after June 2015. The dissertation must have been accepted as part of the requirement for a Ph.D. or comparable doctoral degree.
  3. Submissions are accepted in English language only.
  4. Submissions must be delivered electronically in PDF format (with embedded fonts where necessary) to the award committee atfishmanaward@degruyter.com no later than December 31, 2017. Submissions should include the following attachments:
    1. Cover letter
    2. Curriculum vitae
    3. Title of dissertation
    4. 300-500 word abstract of dissertation
    5. Table of contents of dissertation
    6. A single chapter of the dissertation that best lays out the conceptual contribution of the dissertation to sociology of language. The full manuscript will be requested of finalists. 
    7. Names, affiliations, and email of dissertation chair and committee members
    8. A brief narrative explaining what the work contributes to the sociology of language (maximum 1000 words)

The award-winning manuscript will be recommended for publication in the CSL series of De Gruyter Mouton. Publication will be at the sole discretion of De Gruyter Mouton.

La grammatica che migliora la vita: corso MOOC

Riceviamo e volentieri pubblichiamo l’annuncio del corso MOOC dell’Università di Ca’ Foscari di Venezia, a cura di Giuliana Giusti.

La grammatica che migliora la vita

http://ok.unive.it/course/view.php?id=76

  • Obiettivi del corso: sviluppare consapevolezza (metacompetenza) sulla duplice natura biologica e culturale del linguaggio. Introdurre ai principali aspetti dell’analisi linguistica per promuovere identità culturale inclusiva. Offrire strumenti di riflessione linguistica come metodologia volta alla didattica inclusiva della lingua madre, delle lingue seconde e straniere, e delle lingue classiche. Creare una comunità di apprendimento collaborativo che possa interagire e migliorare il proprio ambito di azione.
  • Inizio e termine del corso: dal 6 novembre 2017 al 3 dicembre 2017
  • Impegno settimanale suggerito: 5 ore a settimana circa, per 4 settimane
  • A chi si rivolge? Tutte e tutti coloro che hanno interesse a riflettere sulla propria competenza linguistica e su come essa interagisce in molteplici aspetti della nostra vita sociale e intellettuale, quali la costruzione identità culturale individuale e di gruppo, la capacità di apprendere e acquisire nuove lingue, la capacità di usare la lingua nazionale, regionale, locale, in modo consapevole, la capacità di decodificare e interpretare stadi precedenti di lingue conosciute, incluso l’italiano delle origini; la capacità di analizzare e tradurre da una lingua classica, anche ad un livello di conoscenza di base.Il corso si rivolge in particolar modo a insegnanti di ogni ordine e grado; a studenti di scuola secondaria superiore o universitari; a giornalist*, pubblicist*, decisor* che fanno uso della lingua a scopi comunicativi generali.
  • Sono previsti dei prerequisiti? Nessuno.
  • Come è articolato? Il corso è organizzato in 4 unità didattiche.
  • Come si verifica l’apprendimento? Al termine di ogni settimana di corso saranno proposte attività di verifica diversificate.

 

Convocazione assemblea annuale del GSPL

Il giorno 28 settembre alle ore 14,30 è convocata, presso l’Università di Napoli Università degli studi di Napoli “L’Orientale” (in collaborazione con Università degli Studi di Napoli “Federico II”) nei locali del Palazzo du Mesnil, via Chiatamone 61/62 Napoli l’Assemblea del Gruppo di Studio sulle Politiche linguistiche con il seguente ordine del giorno:

1. Comunicazioni del coordinatore e dei membri del comitato di coordinamento.

2. Attività del GSPL nell’anno 2017

Relazione della giornata di studi di Milano-Bicocca, 26 Maggio 2017.

3. Attività del GSPL per l’anno 2018

Giornata di Studi a Venezia su ‘Lingua, genere e parole dell’odio (hate speech); eventuale elaborazione di un vademecum (o di tesi) del gruppo sul tema.

Giornata di studi in collaborazione con il GISCEL sull’apprendimento in classi plurilingui e facilitazione dell’inclusione degli studenti/scolari immigrati in Italia.

4. Attività del GSPL per l’anno 2019

Congresso (in collaborazione con il Gruppo di Lavoro sulle Politiche e sui Diritti Linguistici della Società Italiana di Glottologia) sui vent’anni di applicazione della legge 482/99.

5. Rapporti e collaborazioni con altri Gruppi di studio e Istituzioni.

6. Pubblicizzazione delle attività e delle riflessioni del Gruppo e aumento degli aderenti.

7. Varie ed eventuali.

Per una politica linguistica democratica: mobilità e integrazione

Workshop internazionale

PER UNA POLITICA LINGUISTICA DEMOCRATICA – MOBILITÀ E INTEGRAZIONE

Università di Milano-Bicocca, 26 maggio 2017 Edificio U6 – Aula Massa IV piano

ingresso gratuito

Tema

Quali azioni possiamo mettere in atto per rendere più democratico l’accesso alle lingue e alla riflessione linguistica in Italia e in Europa? Cosa è stato fatto e cosa si può fare per la tutela della variabilità linguistica a livello locale, regionale, nazionale ed europeo? Quali sono le strategie educative per preservare e promuovere il patrimonio linguistico nativo e quello delle persone in mobilità, indipendentemente dalla sua collocazione d’uso nella società? Come è possibile garantire l’accesso alle funzioni dell’uso scritto formale nella lingua dominante necessarie per una consapevole partecipazione democratica, mantenendo allo stesso tempo un multilinguismo equilibrato?

Il Gruppo di studio sulle politiche linguistiche, organo della Società di Linguistica Italiana, organizza, con la collaborazione del Progetto Europeo FP7 MIME – Mobility and Inclusion in Multilingual Europe – una giornata di studio sulle «Sette Tesi per la promozione di politiche linguistiche democratiche», in una prospettiva italiana ed europea.

Programma

9.30 Saluti istituzionali

10.00 (Modera Gabriele Iannàccaro)

EMANUELE BANFI (Gruppo di studio sulle politiche linguistiche): Tullio De Mauro e le Sette Tesi: ripercorrendo le linee di un dibattito

CLAUDIO MARAZZINI (Accademia della Crusca)

La lingua italiana, il giudice e la legge. Forza e debolezza delle lingue nazionali

(11.00 Pausa caffè)

11.30 (Modera Giuliana Giusti)

ANNA DE MEO (Associazione Italiana di Linguistica Applicata)
Migranti, rifugiati, richiedenti asilo tra lingue materne e lingue matrigne nella società, nell’istruzione scolastica e nelle istituzioni dell’Italia contemporanea

MICHELE GAZZOLA (Humboldt-Universität zu Berlin – Progetto MIME)
Politiche linguistiche, mercato ed equità

12.30 Discussione

* * *

14.00 (Modera Emanuele Banfi)

MASSIMO PALERMO (Associazione per la Storia della Lingua Italiana)
Lingue dominanti e lingue minoritarie: inglese e italiano nella scrittura scientifica e accademica

FIORENZO TOSO (Società Italiana di Glottologia)
Democrazia linguistica in Italia: aspetti rilevanti

(15.00 Pausa caffè)

15.50 (Modera Carlo Geraci)
ALBERTO SOBRERO (Gruppo di Intervento e Studio nel Campo dell’Educazione Linguistica) Le ‘Sette Tesi’ e l’educazione linguistica

NENAD STOJANOVIC (Universität Luzern– Progetto MIME)
Una democrazia plurilingue è possibile?

16.30 Discussione

Democrazia linguistica e diritti linguistici

Con questo post inauguriamo una serie che intende spiegare brevemente le aree di intervento del GSPL senza ricorrere a eccessivi tecnicismi. Cosa si intende per ‘diritti linguistici‘? Si tratta di una parte importante dei diritti umani definiti a partire dal 1948 dalle Nazioni Unite nella ben nota Dichiarazione a questo proposito. Sono quindi diritti fondamentali e universali, vale a dire trascendono i confini degli stati e le loro leggi. Per esempio, il diritto all’uso della propria lingua materna (a livello del singolo individuo) e il diritto all’uso di una lingua minoritaria (a livello della collettività in un dato territorio) per esempio a scuola.

Per ‘democrazia linguistica’ si intende l’insieme di attività volte a far rispettare i diritti linguistici individuali e collettivi in un dato contesto istituzionale. Come ottenere questo risultato è ovviamente materia di dibattito, talvolta molto acceso. Va menzionata anche una interpretazione un po’ diversa del concetto che ha recentemente espresso Tullio De Mauro in una giornata studio alla Sapienza di Roma. Per lo studioso più che tutelare direttamente le lingue è importante tutelare le capacità espressive delle persone e i loro diritti di scelta su quali lingue parlare (e scrivere, aggiungo io). Si tratterebbe insomma di una tutela indiretta ma non per questo meno efficace, in cui il ruolo della scuola è fondamentale (si vedano le Dieci tesi per l’educazione linguistica democratica)– ma non esclusivo. Sappiamo infatti dalla letteratura che più l’ambiente scolastico tutela le lingue di famiglia (intendendo lingue altre rispetto a quelle di istruzione), più queste diventano un fattore di buon apprendimento di altre lingue.

In ogni caso, la stragrande maggioranza degli studiosi concorda nell’affermare che bisogna da un lato garantire il patrimonio linguistico nativo e dall’altro fornire gli strumenti per acquisire le lingue dominanti dell’ambiente, vale a dire le lingue di maggiore circolazione. A volte questi due aspetti vanno in contraddizione, generando dilemmi di non facile soluzione.

[Il post già pubblicato su Facebook è di Federico Gobbo]

In linea il nuovo sito del GSPL

Il nuovo sito del GSPL è finalmente in linea! Tutti i membri sono cordialmente invitati a contattare il gestore del sito all’indirizzo email:

sli punto gspl chiocciola gmail punto com

qualora volessero pubblicare notizie rilevanti per il GSPL nel sito. A breve verrà aperta anche una pagina Facebook. Siete tutti invitati!