L’albanofonia in Italia. Prospettive linguistiche e giuridiche

Care amiche e cari amici del GSPL,

giovedì 15 aprile, dalle ore 10 alle 18, si svolgerà il seminario online «L’albanofonia in Italia. Prospettive linguistiche e giuridiche», organizzato dal Centro di ricerca sulle minoranze (Cerm) dell’Università degli Studi dell’Insubria.

Alla giornata partecipano come relatori dell’Università dell’Insubria i professori Andrea Sansò, Giorgio Grasso e Lino Panzeri, accanto ai linguisti e giuristi Paolo Di Giovine dell’Università Sapienza di Roma, Elton Prifti dell’Università di Vienna, Enkelejda Shkreli dell’Università di Bologna, Donatella Loprieno dell’Università della Calabria, Giovanni Poggeschi ed Entela Cukani dell’Università del Salento.

Il seminario è gratuito e aperto al pubblico.

Tutte le informazioni nella locandina più sotto e anche qui!

Seminario di politica e pianificazione linguistica e valutazione in America centrale e nei Caraibi: Realtà e bisogni

Care amiche e cari amici,

vi segnaliamo che l’Instituto de Investigaciones Lingüísticas (INIL) della Universidad de Costa Rica invita tutte le persone interessate a partecipare al “Seminario di politica e pianificazione linguistica e valutazione in America centrale e nei Caraibi: Realtà e bisogni”, che si terrà online dal 6 maggio al 24 giugno. La descrizione e il programma del seminario sono disponibili a questo link in spagnolo, esperanto e inglese.
Gli interventi saranno in inglese e in spagnolo, come indicato dai titoli contenuti nel programma.
Per registrarsi, basta seguire questo link.

Di seguito trovate gli annunci in inglese e in spagnolo.
Connettetevi numerose e numerosi!

******** ********* *********

English:
The Institute of Linguistic Research (INIL) of the University of Costa Rica invites all people interested in this field to participate in the “Seminar on Linguistic Policy, Linguistic Planning and Evaluation in Central America and the Caribbean: Realities and Needs”, which will take place from  May 6th to June 24th. The description and the program of the seminar are available online.
All conferences will take place online through the platform called Zoom, for which it is necessary to register through this online form.
This seminar is part of INIL’s activities within the framework of the Bicentennial of the Independence of Costa Rica (September 15th, 1821). The lectures will take place in Spanish and English (according to the title of each one)

Sincerely,
Antonio Leoni
Director
Institute of Linguistic Research (INIL)

********* ********* *********

Español

El Instituto de Investigaciones Lingüísticas (INIL) de la Universidad de Costa Rica invita a todas las personas interesadas a participar en el «Seminario de Política Lingüística, Planificación Lingüística y Evaluación en Centroamérica y el Caribe: Realidades y Necesidades », el cual tendrá lugar del 6 de mayo al 24 de junio. La descripción y el programa del seminario están disponibles en línea.
Todas las conferencias tendrán lugar virtualmente por medio de la plataforma Zoom, para lo cual es necesario inscribirse por medio del siguiente formulario en línea.
Este seminario es parte de las actividades del INIL en el marco del Bicentenario de la Independencia de Costa Rica (15 de septiembre de 1821). Las charlas tendrán lugar en español y en inglés (según el título de cada una)

Atentamente,
Antonio Leoni
Director
Instituto de Investigaciones Lingüísticas (INIL)

Sordità infantile. Una discussione partecipata

Care amiche e cari amici,

vi segnaliamo il ciclo di seminari online “Sordità infantile. Una discussione partecipata”, organizzato dall’Università di Trento con lo scopo di costruire in maniera partecipata una visione ampia della tematica della sordità infantile (cliccate qui per saperne di più).
Il ciclo di seminari è stato costruito anche a partire dalle domande di alcune/i linguiste/i e di altre/i portatrici/portatori di interesse (potete leggerle qui).

Il programma completo degli eventi si trova a questo link.
Per tutti gli eventi è prevista la traduzione Italiano>LIS>Italiano e la sottotitolazione. La sottotitolazione sarà disponibile durante l’evento sulla pagina dedicata.
Per partecipare ai seminari, non è necessaria registrazione. È sufficiente che vi connettiate a questo canale YouTube.

Il prossimo seminario è dedicato alle minoranze. Ecco i dettagli:
Diritti linguistici: riconoscere la comunità segnante come minoranza linguistica
Quando: 30 marzo 2021, dalle 18:00 alle 20:00
Dove: Canale YouTube CIMeC (non è necessaria alcuna pre-registrazione e l’evento è gratuito)
Moderatrice: Sabina Fontana (Università di Catania, Ragusa)
Esperta: Valeria Giura (Avvocata)
Esperto: Antonio Perri (Università Suor Orsola Benincasa, Napoli)

Connettetevi numerose e numerosi!

Linguistic Justice and Public Policy

Care socie e cari soci,

su segnalazione di Michele Gazzola, vi diamo notizia del workshop “Linguistic Justice and Public Policy”. Potete registrarvi e trovare il programma della giornata qui.

=====

Dear colleagues,You are kindly invited to attend the workshop “Linguistic Justice and Public Policy”.

The workshop will take place on the 16 October from 10:30 to 14:30, online on the Zoom platform. The workshop programme can be found here. The event is organised by the School of Applied Social and Policy Sciences of Ulster University with the kind support of Esperantic Studies Foundation (ESF) and the Centre for Public Administration.

Click on this link to register. Unfortunately, slots are limited so be sure to register in advance. The link to the Zoom meeting will be sent two days before the event.

For more information, please contact Ms Cecilia Gialdini c.gialdini@ulster.ac.uk.

We are looking forward to seeing you.

Best wishes,

The convenors, Michele Gazzola & Cecilia Gialdini

Appello dell’UNESCO per inserire le lingue indigene dell’Amazzonia nel catalogo UNESCO dei beni materiali e immateriali dell’umanità

Appello dell’UNESCO
per inserire le lingue indigene dell’Amazzonia nel catalogo UNESCO dei beni materiali e immateriali dell’umanità

Care socie e cari soci,

riceviamo un appello a partecipare ad una raccolta di firme per inserire le lingue indigene dell’Amazzonia nel catalogo UNESCO dei beni materiali e immateriali dell’umanità. Come sapete, la diversità delle lingue nel bacino amazzonico rappresenta un valore immenso, sia dal punto di vista strettamente linguistico, sia dal punto di vista più generale della trasmissione della cultura umana e della creatività antropologica della nostra specie. Queste lingue e le popolazioni che le parlano sono da molti anni in pericolo, a causa del forsennato sfruttamento commerciale dell’ecosistema nel quale hanno prosperato per millenni; ma dall’elezione di Bolsonaro a presidente della Repubblica del Brasile questo pericolo si è fatto molto più incombente e pressante.

Il GSPL e la SLI vi invitano dunque a considerare molto seriamente l’opportunità di connettervi al sito e di firmare l’appello che contiene; volendo, potete affiancare alla vostra Istituzione anche la dicitura ‘Società di Linguistica Italiana’.

Con un cordiale saluto,

Gabriele Iannàccaro
Anna M. Thornton
Nicola Grandi

Dichiarazione GSPL – SLI sulle politiche linguistiche del bando PRIN 2017

Scarica la Dichiarazione qui sotto in formato PDF stampabile

Il Gruppo di Studio sulle Politiche Linguistiche (GSPL) anche a nome della Società di Linguistica Italiana denuncia con forza la gravità della decisione ministeriale di imporre l’uso del solo inglese nella domanda per ottenere finanziamenti su progetti universitari di interesse nazionale per come appare dall’ articolo 4 comma 2 del bando diffuso dal MIUR il 27 dicembre.

Una disposizione che introduce l’impiego obbligatorio ed esclusivo di una lingua straniera in un atto ufficiale dello Stato contrasta con la recente sentenza n. 42 della Corte Costituzionale relativa all’equilibrio tra inglese e italiano nell’università e alla necessità di preservare l’uso dell’italiano come lingua della scienza e dell’istruzione superiore. Pare particolarmente grave non tanto l’impiego anche dell’inglese per la presentazione di domande di ricerca, giustificato dalla necessità di poter sottoporre a valutazione le domande anche da parte di commissari provenienti da università estere e dunque da serie e condivisibili esigenze di internazionalizzazione, ma l’imposizione del suo impiego esclusivo, che – anche a causa della peculiare discrasia fra bando in italiano e obbligo di domanda in inglese – non trova paralleli noti in analoghi documenti da parte di Stati europei.

Oltre la pur fondamentale questione dell’importante tutela della tradizione scientifica e accademica in italiano, il GSPL rinviene in provvedimenti come questi una delle manifestazioni della volontà (forse frutto di malinteso sul concetto di ‘scienza’) di imporre a tutte le discipline l’esclusività dell’inglese. In particolare, l’uso di più lingue della scienza vale nel caso delle discipline umanistiche, sociali e giuridiche, dove l’argomentazione non si configura come commento o illustrazione di formule, figure o tabelle — che costituiscono il cuore dell’acquisizione scientifica — ma anche e soprattutto come argomentazione linguistica, dove tradizioni di lingua e del discorso diverse costituiscono una delle ricchezze del patrimonio culturale europeo.

Il GSPL e la SLI ritengono dunque che l’imposizione di un’unica lingua per la comunicazione scientifica – perché di questo, in fondo, si tratta – costituisca un effettivo impoverimento della ricerca universitaria nel suo complesso, frutto di una preoccupante confusione fra internazionalizzazione e sudditanza culturale. Questo impoverimento va contrastato in modo deciso, partendo da una correzione del bando da parte del MIUR che riammetta la lingua nazionale nelle domande di ricerca di interesse nazionale.

Milano, 8 gennaio 2018

GSPL – SLI

Democrazia linguistica e diritti linguistici

Con questo post inauguriamo una serie che intende spiegare brevemente le aree di intervento del GSPL senza ricorrere a eccessivi tecnicismi. Cosa si intende per ‘diritti linguistici‘? Si tratta di una parte importante dei diritti umani definiti a partire dal 1948 dalle Nazioni Unite nella ben nota Dichiarazione a questo proposito. Sono quindi diritti fondamentali e universali, vale a dire trascendono i confini degli stati e le loro leggi. Per esempio, il diritto all’uso della propria lingua materna (a livello del singolo individuo) e il diritto all’uso di una lingua minoritaria (a livello della collettività in un dato territorio) per esempio a scuola.

Per ‘democrazia linguistica’ si intende l’insieme di attività volte a far rispettare i diritti linguistici individuali e collettivi in un dato contesto istituzionale. Come ottenere questo risultato è ovviamente materia di dibattito, talvolta molto acceso. Va menzionata anche una interpretazione un po’ diversa del concetto che ha recentemente espresso Tullio De Mauro in una giornata studio alla Sapienza di Roma. Per lo studioso più che tutelare direttamente le lingue è importante tutelare le capacità espressive delle persone e i loro diritti di scelta su quali lingue parlare (e scrivere, aggiungo io). Si tratterebbe insomma di una tutela indiretta ma non per questo meno efficace, in cui il ruolo della scuola è fondamentale (si vedano le Dieci tesi per l’educazione linguistica democratica)– ma non esclusivo. Sappiamo infatti dalla letteratura che più l’ambiente scolastico tutela le lingue di famiglia (intendendo lingue altre rispetto a quelle di istruzione), più queste diventano un fattore di buon apprendimento di altre lingue.

In ogni caso, la stragrande maggioranza degli studiosi concorda nell’affermare che bisogna da un lato garantire il patrimonio linguistico nativo e dall’altro fornire gli strumenti per acquisire le lingue dominanti dell’ambiente, vale a dire le lingue di maggiore circolazione. A volte questi due aspetti vanno in contraddizione, generando dilemmi di non facile soluzione.

[Il post già pubblicato su Facebook è di Federico Gobbo]